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Sciamani11
 
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Recita un proverbio indiano: “ Se incontri il Buddha sul tuo cammino uccidilo”. Il significato intrinseco di questa frase è: non ti ostinare a cercare il Divino al di fuori di te, bensì cercalo e trovalo dentro al tuo essere.
Ci hanno insegnato fin dalla più tenera età, che esiste un “fatidico” Dio che ci osserva dall’alto e che a lui dobbiamo essere grati per averci dato la vita… Nulla di più falso! Le religioni, tutte le religioni sono state create per renderci schiavi, per farci vivere nelle paure, nei sensi di colpa e per bloccare il nostro infinito potenziale.
Già nei primi mesi di vita, il più delle volte, siamo costretti ad essere “usati” per un rito chiamato: “battesimo” una sorta di iniziazione ad un credo che non ci appartiene. La scuola, in futuro alimenta tutto questo mettendo in bella mostra nelle aule, dove si dovrebbe imparare a crescere in modo consapevole, un simbolo di atroce sofferenza: IL CROCIFISSO. Potete solo immaginare cosa si scatena nella mente di un bimbo davanti a quell’immagine…
Mi sono sempre chiesta: “Perchè tutta questa violenza verso il nostro essere più profondo?”. Cresciamo e iniziamo a farci delle domande, a mettere in dubbio tutto quello che ci hanno “inserito” nella testa… Magari siamo curiosi di scoprire, di guardare “oltre”, di liberarci da queste catene. Il più delle volte siamo confusi, non sappiamo dove poter andare, ma siamo mossi da qualcosa che è dentro di noi e che reclama la nostra attenzione.
Capita così che ci “imbattiamo” in quelle persone che vengono chiamate con il nome di “Maestro”… Bene, sappiate che se credevate di esservi finalmente liberati da quelle catene che vi avevano tenuto prigionieri, vi sbagliate! In realtà vi siete solo scelti delle catene diverse, magari più luccicanti, ma con la stessa finalità. Di nuovo ci troviamo ad idealizzare una persona che alla fine è come noi, ci troviamo a seguirla e a crederci a tal punto che iniziamo ad isolarci dal mondo esterno, tutto quello in cui crediamo sono le parole del “Maestro” e per noi non esiste altro.
Viviamo in una sorta di sogno, che condiziona la nostra vita e le nostre relazioni. Ora vi chiedo: “Cos’è cambiato da quel Dio che ci guarda e ci giudica al “Maestro” che seguiamo in modo così profondo?”  Vi invito ad una riflessione; all’inizio di questo articolo ho citato un frase, un proverbio ormai millenario, che dice: “Se incontri il Buddha sul tuo cammino uccidilo”. Non ci rendiamo conto che in realtà non è cambiato nulla, abbiamo solo scelto un altro dogma e affidato noi stessi a qualcosa che è di nuovo al di fuori di noi, dimenticando che tutto quello di cui abbiamo bisogno è già nel nostro essere.
Ho scritto questo articolo per dirvi, non fidatevi dei falsi profeti, non mettete la vostra vita in mano a loro. Questi “incontri” possono essere molto pericolosi, si entra dentro ad un tunnel dove è difficile uscirne. Si parla troppo spesso di verità, di consapevolezza, ma chi le ha raggiunte? Solo dentro di noi troveremo le risposte e se davvero, vogliamo liberarci dalle catene che ci tengono prigionieri, dobbiamo avere il coraggio di guardarci dentro e trovare quel meraviglioso Universo che vive nella nostra Anima.
Verità nascoste

Di Federica Guarnieri

Fonte