loading
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
1924766 313046082178669 6178681140915967438 n
 
Salvatore Brizzi

Tempo fa, leggendo una frase di uno degli autori che stimo di più, Omraam Mikhaël Aïvanhov, mi ha colpito la sua metafora riguardante il serpente che cambia pelle, inteso come passaggio evolutivo. Quando il serpente sente che sotto la sua vecchia pelle se ne è formata una nuova, cerca una fessura o un piccolo buco tra le rocce, e ci si infila. Deve fare degli sforzi per passare attraverso quella “porta stretta”, ma all’uscita di quel passaggio... si è sbarazzato della sua vecchia pelle. Avendone già formata una nuova al di sotto, tale mutazione (si dice infatti "mutare pelle") è priva di conseguenze negative.
Dice infatti Gesù: “Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione, e molti son quelli che entran per essa. Stretta invece è la porta e angusta la via che mena alla vita, e pochi son quelli che la trovano.” (Mt 7:13-14).
Ognuno di noi, in dfferenti momenti della vita, deve passare per una “porta stretta” al fine di perdere la sua vecchia pelle, cioè le sue vecchie idee, le sue abitudini, le sue identificazioni, purificando i tre corpi della personalità (fisico, emotivo e mentale).
Se il serpente volesse perdere la vecchia pelle (personalità), prima della formazione di quella nuova (l'anima, il vero io), correrebbe il rischio di restare in un limbo, ossia, senza ancora un io integrato, ma senza più le regole della personalità. Situazione ben nota alla psicologia. Siate accorti, dunque, e non mettete il carro davanti ai buoi.
Questo passaggio per la porta stretta è sicuramente una prova difficile, che spesso all'esterno non viene compresa, perché voi non agirete come avreste fatto di solito, suscitando così stupore fra amici e parenti, ma voi nel vostro cuore sapete che ogni strappo della pelle sarà solo un nuovo ingresso per la luce. Ci attendono una comprensione più ampia, un cuore più generoso e una rinnovata capacità di portare libertà a chi ci circonda, la stessa libertà che stiamo conquistando noi.