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La Luna, testimone della Genesi

La Luna è troppo grande se paragonata alla Terra. Non solo è un ottantesimo della sua massa, ma è anche un quarto del suo diametro. La sua superficie, inoltre, suggerisce un "oceano di magma" creato dalla fusione parziale dell'interno della Luna stessa. E per fare ciò serve una fonte di calore tale da fondere il magma. Questo calore può essere il risultato di un evento catastrofico, o di un cataclisma.
Secondo la "teoria del gigantesco impatto" suggerita nel 1975, le collisioni e gli impatti hanno svolto un ruolo importante nella creazione della Luna. L'idea venne ripresa in seguito da due astrofisici che proponevano l'esistenza di un corpo, grande almeno quanto Marte, che si dirigeva verso la Terra a 38.000 km all'ora; proveniva dall'esterno del sistema solare, e la sua traiettoria puntava al Sole, ma la Terra, nella sua orbita di formazione, si frapponeva fra i due. Il "colpo deviante" fece inclinare leggermente l'asse di rotazione della Terra rispetto al piano dell'orbita; fuse gli strati più superficiali dei due corpi, proiettando un getto di rocce vaporizzate in orbita intorno alla Terra. Questa teoria, chiamata teoria della collisione-eiezione, presentava però delle problematiche. Infatti, "il calore prodotto da un impatto di quelle proporzioni avrebbe dovuto far fondere i due corpi". Ogni variante della teoria del gigantesco impatto richiedeva un fusione totale della Terra (la quale infatti, non si è nè fusa e poi risolidificata, come dimostrano varie prove). Era necessario quindi, trovare altre prove per risolvere il problema della fusione sulla superficie della Luna.
Sulla Luna ci sono mari che non sono fondali oceanici, bensì aree della superficie appiattite da impatti di enormi proporzioni. C'è vetro e materiale vetroso, risultato della fusione della superficie a seguito di violenti impatti (diverso dall'effetto della lava). La presenza di nickel nei detriti di vetro inducono a pensare che il corpo impattante avesse una composizione diversa da quella della Luna, visto che quest'ultima manca di nickel. Quando si verificarono questi impatti che causarono la fusione della superficie? Gli studi hanno dimostrato che non risalgono alla fase della creazione della Luna stessa, bensì a circa 500 milioni di anni dopo. Come concordano tutti gli scienziati, la Luna è nata nello stesso periodo in cui si è formato il sistema solare, ma poi, circa 4 miliardi di anni fa, si è verificato un evento catastrofico. Cos'è successo dunque fra la nascita della luna (4,6 miliardi di anni fa) e 4 miliardi di anni fa, data della catastrofe?
Resta ancora da spiegare come mai una Terra troppo piccola, si è ritrovata con una Luna troppo grande. La cosmogonia sumera ci indica che la Luna non è nata come satellite della Terra, bensì di Tiamat, un pianeta di dimensioni maggiori. I Sumeri attribuivano a Tiamat una schiera di satelliti, "undici in tutto". Collocavano Tiamat proprio dietro Marte, il che farebbe di lei un pianeta esterno, che acquisì la "schiera celeste" dagli altri pianeti esterni. Il sistema solare era giovane e instabile, con forze gravitazionali che disturbavano l'equilibrio planetario e che, a volte, facevano crescere a dismisura i satelliti. A causa quindi delle perturbazioni e delle condizioni caotiche presenti nel sistema solare, una delle undici lune di Tiamat crebbe fino a raggiungere dimensioni insolite. La Luna era un pianeta in formazione, così come asseriscono i Sumeri? Pochi decenni fa, si è scoperto che essa possiede tutti gli attributi di un pianeta, eccetto un'orbita propria intorno al Sole. Infatti, come lo avevano descritto millenni fa i Sumeri, l'aspirante pianeta non sarebbe mai diventato un pianeta con una propria orbita attorno al Sole, perchè Nibiru lo aveva privato di quello status a seguito della Battaglia Celeste. "Gli tolse la Tavola del Destino che a torto stava nelle sue mani". Privato della sua orbita indipendente, Kingu venne ridotto alla condizione di semplice satellite, la nostra Luna, dopo che Tiamat venne divisa in due: una metà venne ridotta in frammenti; l'altra metà, accompagnata da Kingu, venne scagliata in un'altra orbita, diventando così la Terra col suo satellite.
Pur se apparentemente la Luna ha una forma sferica, come mostra uno studio al computer, la massa del suo nucleo sembra avere una forma irregolare, a zucca. È una forma che porta impresso il marchio del gigantesco impatto che ha compresso la Luna e l'ha catapultata in una nuova posizione nei cieli.
I pochi centimetri superiori della crosta lunare, sono ricchi di elementi radioattivi che, col tempo, decadono e si trasformano in piombo. Guarda caso, i Sumeri affermavano proprio che Kingu si era trasformato in un DUG.GA.E., ovvero "Ciotola di piombo". Termine straordinariamente corretto dal punto di vista scientifico.