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Genesi-a-fumetti
 
L'Altra Genesi

Le manipolazioni genetiche vennero condotte da Enki e Ninti in una struttura speciale chiamata Bit Shimti ("Casa dove viene soffiato il vento della vita") nelle versioni accadiche; questo significato richiama alla mente la finalità del luogo: un laboratorio vero e proprio. Il termine accadico Shimti è una traduzione del vocabolo sumero SHI.IM.TI. SHI equivale a ciò che la Bibbia chiama Nephesh, comunemente tradotto con "anima", ma che significa "alito di vita". IM significava "vento", ma poteva anche significare "lato/fianco". Infatti, il termine veniva utilizzato in anatomia con l'accezione di "costola". Ma IM aveva anche un altro significato: "argilla". TI significava sia "vita che "costola"; quest'ultima è l'omologo dell'accadico silu, dal quale deriva il termine ebraico sela, che indica sia il lato di una figura geometrica, sia la costola di una persona. Se si raddoppiava, TI.TI significava "pancia/ventre", quella che tiene il feto; e in accadico titu ha acquisito il significato di "argilla" del quale è rimasta la parola ebraica tit. Dunque per TI, componente del nome del laboratorio sumero SHI.IM.TI, abbiamo i significati di "vita"/"argilla"/"pancia-ventre"/"costola".
Allora il Signore Dio fece scendere
un torpore sull'uomo, che si addormentò;
gli tolse una delle costole
e rinchiuse la carne al suo posto.
Il Signore Dio plasmò con la costola,
che aveva tolto all'uomo, una donna
e la condusse all'uomo.
Nella sequenza della creazione dei terrestri, prima venne perfezionato il lulu, maschio, "colui che è stato mischiato"; poi gli ovuli fecondati di donna scimmia, immersi e mescolati con il siero ematico e con lo sperma di un giovane Anunnaki, vennero suddivisi e deposti in uno "stampo" dove acquisirono le caratteristiche femminili o maschili. Reimpiantati nell'utero di Dee della Nascita, gli embrioni produssero sette maschi e sette femmine. Ma questi esseri "mischiati" erano ibridi, che non potevano procreare. Per averne altri quindi era necessario ripetere il processo un'infinità di volte, imponendo così ogni volta il parto alle Dee.
Ecco dunque, la necessità di una seconda manipolazione genetica per dare ad Adamo la possibilità di procreare autonomamente. Adamo doveva accoppiarsi con una femmina compatibile. La storia della costola descrive in modo chiaro un intervento medico complesso. Viene fatta un'anestesia generale ad Adamo che si addormenta. Viene poi praticata un'incisione e gli viene rimossa una costola. I lembi di carne vengono quindi accostati per richiudere la ferita e ad Adamo viene lasciato il tempo di riposarsi e guarire.
Gli Elohim poi usano un frammento osseo per "costruire" una donna, e non per crearla. Infatti la femmina in questione esisteva già, ma aveva bisogno di una manipolazione genetica per diventare la compagna di Adamo. Di qualunque cosa avessero bisogno gli Elohim, la ottennero dalla costola, e i significati di IM e TI ci danno l'indizio di ciò che essa forniva: vita, ventre, argilla. Un estratto del midollo osseo di Adamo venne impiantato nel ventre di un Lavoratore Primitivo femmina?
Noi sappiamo oggi che la sessualità e la capacità di procreare è racchiusa nei cromosomi umani; la cellula di ogni persona contiene 23 coppie - nel caso di una donna è una coppia di cromosomi X e nel caso di un uomo c'è un cromosoma X e uno Y. Le cellule riproduttive (ovulo e sperma) non contengono coppie di cromosomi, bensì solo una serie di cromosomi. L'accoppiamento dei cromosomi avviene quando l'ovulo viene fecondato dallo sperma. Perciò l'embrione ha 23 coppie di cromosomi, metà delle quali provengono dalla madre e metà dal padre. La madre, che ha due cromosomi X, dà sempre un cromosoma X, mentre il padre, che ha sia X che Y, potrà dare X, e quindi sarà femmina, oppure dare Y, e quindi sarà maschio.
La chiave della riproduzione resta perciò nella fusione delle due coppie di cromosomi; se il loro numero e il loro codice genetico sono diversi, non si combineranno e non ci sarà procreazione. Poichè esistevano già Lavoratori Primitivi sia maschi che femmine, la loro sterilità non era dovuta all'assenza di cromosomi X e Y.
La necessità di un osso (Eva era un "osso dalle ossa" nella Bibbia), suggerisce che vi era la necessità di superare un rigetto immunologico dello sperma maschile da parte dell'organismo del Lavoratore Primitivo femmina. L'operazione eseguita dagli Elohim fece superare il problema, e Adamo ed Eva scoprirono la loro sessualità, avendo acquisito la conoscenza, un termine biblico che indicava il sesso a scopi riproduttivi (Adamo conobbe Eva, sua moglie, e lei concepì e dette alla luce Caino). Eva fu subito pronta a procreare, ricevendo dal Signore una benedizione, sia pure combinata ad una maledizione: "Partorirai i tuoi figli nel dolore". E con questo "Adamo", disse Elohim, "è diventato uno di noi". Gli era stata garantita la conoscenza.
Fonte: Z. Sitchin, "L'altra genesi"