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emozioni-negativa
 

Le emozioni negative nascono dall'incapacità di vedere quello che veramente accade nel mondo intorno a noi; se noi vedessimo la realtà non proveremmo mai emozioni negative. Inoltre la loro manifestazione incontrollata le rende più forti e aumenta questa incapacità di vedere innescando un circolo vizioso: più siamo depressi, più vediamo il mondo brutto, più lo vediamo brutto più ci deprimiamo. Noi crediamo che un evento esterno oggettivo causi il nostro fastidio, invece sono i vecchi schemi di pensiero che abbiamo dentro - i pregiudizi- a farci vedere un determinato evento così come lo vediamo; e un evento visto dall'interno degli schemi di pensiero della macchina risulta completamente falsato. Tutti i Maestri risvegliati affermano che il mondo è Bello. Essi vivono in un costante stato di Gioia dovuto a un senso di innamoramento per la vita che li pervade in maniera stabile. Se noi viviamo nella sofferenza anziché nella Gioia ciò è dovuto alla cronica incapacità della macchina di percepire la Bellezza della realtà. Siamo ciechi. Non abbiamo occhi per vedere. Quest'affermazione deve entrare a far parte del nostro intero essere. Non siamo in grado di vedere cosa sta accadendo, quindi ogni nostra opinione sul mondo è allucinata già alla radice. I meccanismi della macchina ci impediscono SEMPRE di vedere la realtà, e ogni emozione negativa aggiunge un velo ulteriore, perché rafforza la nostra fede nella veridicità dell'allucinazione che abbiamo sotto gli occhi, immergendoci in un circolo vizioso di falsità. Gesù chiamava la nostra dimensione il "mondo della menzogna", Budda la definiva l'illusione, nella tradizione indù si parla di Maya.
Riportiamo un esempio: qualcuno fa un'affermazione dispregiativa nei nostri confronti. Noi non possiamo ancora usare il Cuore per vedere cosa è accaduto realmente perché non siamo identificati con il sé, l'anima, pertanto la nostra macchina interpreta l'evento secondo i suoi schemi meccanici: "Mi hanno insultato". L'interpretazione mentale della macchina ci fa provare un'emozione negativa: ci arrabbiamo. L'emozione negativa abbassa la frequenza delle nostre vibrazioni - cioè aggiunge un ulteriore velo all'illusione - e ci rende ancor più distanti dalla realtà. Meno vediamo, più tutto diventa allucinato, quindi rispondiamo all'insulto. L'altra persona si esaspera ulteriormente e poi si arriva alle grida e alla rissa in una spirale discendente. Diventa più chiaro adesso perché si è detto che il lavoro va inizialmente condotto sulla mente. Il processo di alterazione della realtà inizia sempre da una interpretazione errata da parte della mente della macchina, e avviene inconsciamente, cioè prima che la nostra parte conscia abbia il tempo di intervenire in qualsiasi modo. Al fine di imparare a cogliere la realtà attraverso emozioni superiori il lavoro più arduo va compiuto prima a livello della mente cercando di convincere la personalità che allo stato attuale non è in grado di conoscere nulla circa gli eventi che le accadono.