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 diario di un angelo
Dopo circa tre mesi dal suo trasferimento in cielo, Emilio guida la penna tra le mani della mamma e del papà e comincia a scrivere il diario della sua nuova vita.
Possibile?
Una serie sorprendente di eventi terreni testimonia la sua esistenza spirituale con una presenza concreta, attiva, inconfondibile. Che prova in modo molto efficace anche l’autenticità dei suoi scritti.
Emilio, felice accanto a Dio, vive in una dimensione appagante e sublime che unisce il mondo dell’eternità con il mondo del tempo. Muovendo la penna oltre le leggi umane, e il cuore oltre le barriere fisiche che separano la vita dalla morte e la morte dalla Vita, comunica la sua gioia di vivere accanto ai suoi cari, e scrive un avvincente racconto d’amore che vede protagonisti i genitori insieme al figlio, loro angelo custode.
Forse è incredibile, ma nulla è impossibile all’amore.


APPROFONDIMENTI

Presentazione:
LASSÙ CI VOGLIONO VIVI
Obiettivo e chiave di lettura.
"Vorrei presentarla come esempio di dedizione a Maria Misericordiosa e di fedeltà al dettame del Padre Celeste. Mi riferisco ovviamente alla raccolta delle prove e degli scritti che mamma ha il compito di riordinare e illustrare.
Il titolo dell ’opera sarà stabilito al momento opportuno.
Per ora ne useremo uno provvisorio come Lassù ci vogliono vivi.
E’proprio così. E’questo l’obiettivo al quale sono dirette le nostre energie, ed è questo il messaggio da trasmettere ai lettori.
La conoscenza è un bene inestimabile, specie se conduce a Dio. Ma la sapienza è privilegio ancora più elevato, e nasce dall’umiltà di lasciarsi guidare da Dio nella conoscenza delle cose; e nel riuscire a riconoscervi il Suo segno, il Suo progetto, per testimoniarlo e fame partecipi gli altri in tutta la sua grandezza. Credo che in queste poche righe sia racchiuso materiale sufficiente per meditare per un bel po'.
Ma non vi gettate subito nell ’impresa, fatelo con calma, a mente fresca. Guardatevi bene intorno e non vi lasciate andare in analisi superficiali. Seguite i suggerimenti dell ’intelletto, ma non trascurate quelli del cuore. Cercate il raggio di luce e risalirete alla sua fonte. E soprattutto invocate su di voi l 'amore di Dio, affinché vi renda consapevoli del dono che mi ha affidato di consegnarvi. Vi auguro di gioirne per sempre".
Emilio
13 settembre 1998