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In questo suo secondo libro l’Autore condivide le tecniche che ispirarono Carlos Castaneda a scrivere della realtà del nahual e del tonal, e ci insegna quale potere si celi nello stato del sogno, e negli stati alterati di percezione e di espansione di coscienza:
  • essere lucidi mentre sogniamo
  • ritemprare il nostro corpo operandone la guarigione durante lo stato di sogno, e fare altrettanto per gli altri
  • comunicare con gli antenati
  • sviluppare altri tipi di percezione per vedere la dimensione energetica della realtà
  • usare l’affascinante specchio di ossidiana per la crescita spirituale e la guarigione di sé e degli altri
  • vedere la nostra teyolia, il sentiero dell’anima, per scoprire cosa siamo stati in passato e liberare certe parti di noi che sono rimaste intrappolate in precedenti esperienze.
L’inizio del Sesto Sole, dopo l’eclissi del luglio 2010, ha coinciso con il tempo in cui gli insegnamenti dell’antico Messico, preservati da maestro a discepolo per quasi 1500 anni, sono stati nuovamente offerti al mondo. I primi detentori di questa conoscenza tenuta segreta furono i Chichimechi, che avevano conseguito una profonda conoscenza degli stati onirici e di come sia possibile influire sulla materia e sulla nostra realtà mutando le nostre percezioni.

INDICE

Introduzione
Cap. 1 - Le mie impronte sulla terra
  • Le mie impronte blu: la storia dei miei antenati
  • Le mie impronte rosse: le impronte della mia terra e quelle della mia anima
  • Le mie impronte bianche: le impronte dei maestri
Cap. 2 - Il nahualismo: l’antica scienza del sogno
  • Tonai e nahual
  • Nostra Signora di Guadalupe
  • Sole e luna
  • Il sito dell’ombelico della luna
  • Il calendario azteco
  • Nahualismo
Cap. 3 - Xochicoponi: fiorire
  • La storia tolteca della creazione
  • Il cosmo come fiore
  • Altre forme di consapevolezza 
  • Uccelli e animali della consapevolezza nel sogno
Cap. 4 - Quetzaltzin: come diventare un sognatore
  • Percezioni dei riflessi inversi
  • Xayaca: le maschere
  • Quetzaltzin, il venerabile quetzal: i vari e venerabili racconti della nostra vita
Cap. 5 - Mexicatzin: i venerabili mexica
  • Mexicatzin
  • Quincunce
  • Ricordare i sogni
Cap. 6 - Temixoch: il sogno fiorito
  • Il linguaggio del nahual
  • Il linguaggio dei quattro elementi
  • Come insegnare al tonai a essere consapevole del codice dei sogni
  • Cancellare i sogni 
  • I luoghi del sogno
  • Testimonianze
Cap. 7 - Temictzacoalli: la piramide dei sogni
  • Primo livello - Temictli
  • Secondo livello - Temixoch
  • Terzo livello - Yeyelli e Pipitlin
  • Quarto livello - Tlatlauhqui Temictli
  • Quinto livello - Acati
  • Sesto livello - Tecpatl
  • Settimo livello - Tocatl
  • Ottavo livello - Alebrijes
  • Nono livello - Cochitzinco
Cap. 8 - Tezcatlipoca: lo specchio fumoso
  • Valerie Niestrath
Cap. 9 - Il Chac Mool
Glossario

APPROFONDIMENTI

Dall'introduzione:
"Mi chiamo Sergio Magaña. Sono nato in Messico, terra di antiche pratiche del sogno e della percezione. Tenute nascoste per secoli, esse stanno ora tornando alla luce: farle conoscere al mondo è la mia missione di vita. Il senso di questa missione rimane oscuro, tuttavia, se non si comprende come il destino del Messico sia suggellato col sangue di tutti coloro che vi morirono cinquecento anni fa.
Secondo quanto si insegna ancora oggi nelle scuole a proposito della storia ufficiale della Conquista, avvenuta nel XVI secolo, Mohtecutzoma, il tlahtoani, il leader e il portavoce degli aztechi1, fu un traditore che si arrese ai conquistatori spagnoli senza combattere e da questi fu ucciso. La tradizione orale del Messico, tuttavia, racconta una storia diversa, nella quale la dimensione del sogno svolge un ruolo fondamentale.
Secondo questa tradizione, Mohtecutzoma era, come ogni governatore e ogni guerriero doveva essere, un maestro nell’arte del sogno e della profezia. In un sogno lucido profetico vide il futuro del Messico: seppe che sarebbe stato conquistato, che in esso ci sarebbe stato un grande miscuglio di etnie e che egli non avrebbe potuto impedire in alcun modo il verificarsi di questi eventi. Era il sogno di Centeotl, l’essenza creatrice dell’universo. Per questo motivo decise di consegnare la propria terra ai nuovi proprietari senza combattere, in modo da evitare dolore e spargimento di sangue.
Eppure, un’altra versione, sempre consegnataci dalla tradizione orale, racconta che Cuitlahuac, il successore diretto in linea di sangue al trono del tlahtoani, rifiutò di arrendersi e segretamente commissionò l’assassinio di Mohtecutzoma: divenne il tlahtoani e ordinò ai mexica e ai loro alleati di attaccare. Ci fu un’unica battaglia, la Notte del Dolore, durante la quale i conquistadores e i loro alleati indigeni furono brutalmente sconfitti e il comandante dell’armata spagnola Hernan Cortez fu costretto a ritirarsi da Tenochtitlan (l’attuale Città del Messico). Si dice che pianse sotto un albero quella sconfitta.
Malgrado ciò, la profezia del sogno di Mohtecutzoma era destinata a compiersi. Gli spagnoli erano affetti dal vaiolo, una malattia che in Messico a quel tempo non esisteva, e molti dei loro cadaveri caddero nella laguna attorno a Tenochtitlan. I guerrieri aztechi si lavarono le ferite in quell’acqua e contrassero la malattia. Cuitlahuac fu il primo a morire e, quando tutti i suoi uomini ebbero condiviso la sua sorte, gli aztechi restarono senza difese: non vi era più alcun guerriero a salvare il Messico dal suo destino.
Mentre gli spagnoli e i loro alleati, dopo aver organizzato un nuovo esercito, stavano ritornando verso la capitale, Tenochtitlan fu lasciata nelle mani di un giovane tlahtoani, Cuauhtemoc. Essendo stato testimone della veridicità del sogno del suo predecessore, Cuauhtemoc non impiegò nell’organizzazione della difesa il tempo che restava, ma se ne servì per nascondere il tesoro del Messico: antichi codici e numerose pietre sacre furono sepolti in vari siti, compresi Tuia e Teotihuacan. Molti di questi tesori non sono ancora stati ritrovati, ma secondo la tradizione torneranno presto alla luce e allora la vera storia sarà svelata."
Sergio Magaña

AUTORE

Sergio Magaña, messicano, è un ponte fra l’antica cultura mexica e la cultura moderna. I guardiani della tradizione orale mexica hanno visto in lui il portavoce di questa antica saggezza. Questa missione ha radicalmente cambiato la sua vita.