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libro-tibetano-vivere-morire
 
 
Nella tradizione tibetana la morte non è mai stata considerata come un evento spiacevole e definitivo da negare e nascondere, ma come una preziosa maestra che, ricordandoci la fragilità e l'impermanenza della vita, ci insegna ad apprezzarne il valore.
Questo libro è un manuale di pratiche guidate di contemplazione, meditazione e visualizzazione diretto sia a chi si trova di fronte alla morte, propria o di una persona cara, sia a chiunque voglia comprendere più a fondo lo stretto rapporto tra vita e morte.
La seconda edizione italiana è una nuova traduzione dell'edizione inglese, riveduta e aggiornata, pubblicata negli Stati Uniti nel 2002.

AUTORE

Sogyal Rinpoche, nato nel Tibet orientale verso la fine degli anni '40, nella provincia del Kham, ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza sotto la guida di Jamyang Khyentse Chökyi Lodrö (1893-1959), ed è stato riconosciuto quale incarnazione di Lerab Lingpa Tertön Sogyal, un grande yogin nonché uno dei maestri del XIII Dalai Lama. In seguito all'occupazione cinese del Tibet, nel 1959, è andato in esilio con il suo maestro nel Sikkim. Dopo la morte del suo maestro, lo stesso anno, studia prima a Delhi e poi nel 1971 si trasferisce in Gran Bretagna, dove riceve una formazione occidentale e studia Religioni comparate all'Università di Cambridge. Prosegue i suoi studi con molti altri grandi esponenti di tutte le scuole del Buddhismo tibetano, di cui è traduttore e assistente. È il fondatore e la guida spirituale del Rigpa, una rete di centri buddhisti diffusa in tutto il mondo e da oltre trent'anni insegna e tiene conferenze in Europa, America, Australia e Asia. Maestro fra i più noti in Occidente, attualmente la sua base è il centro di Lerab Ling, vicino Montpellier in Francia, dove è stato costruito un tempio inaugurato dal XIV Dalai Lama nell'agosto 2008.