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Kathya Bonatti, Ma Prem Sangeet

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Come riconoscere e salvarsi da genitori manipolatori, curare le ferite, affermare se stessi ed essere vincenti in armonia con il sentire
In alcuni casi la famiglia è la “setta segreta” più pericolosa e più diffusa del mondo, all’interno della quale possono accadere fatti aberranti senza alcuna via di fuga né fisica né psicologica, perché gli “adepti” sono travestiti da “genitori che amano”, a cui pertanto bisogna essere grati per “l’amore ricevuto” come ulteriore danno e beffa aggiuntivi.
Quando le violenze fisiche, psicologiche, energetiche e sessuali avvengono all’interno delle “celle segrete delle mura domestiche” e i “mostri” sono il padre, la madre o entrambi i genitori vi è l’aggravante per i figli di non poterli nemmeno odiare, perché la cultura, la società e i dettami religiosi insegnano a onorare il padre e la madre ed è un dovere che impedisce di legittimare il vissuto individuale, frenando a priori ogni tentativo di ribellione.
Alcuni figli sopravvivono nonostante i genitori e per raggiungere questo obiettivo “devono disonorare il padre e la madre”, per accogliere le esperienze traumatiche, attribuire il nome adeguato ai responsabili dei soprusi e ai loro comportamenti al fine di sanare le ferite.

INDICE

PREFAZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE
PREMESSA
PRIMA PARTE: LA PATOGENESI DEL DOLORE
  • I Capitolo: I BISOGNI DEI BAMBINI E DEGLI ADULTI
  • II Capitolo: LE CAUSE DELLE FERITE
  • III Capitolo: I GENITORI MANIPOLATORI
  • IV Capitolo: LE CICATRICI
  • V Capitolo: I LINGUAGGI DEL DISAGIO
SECONDA PARTE: LA SALUTOGENESI DEL BENESSERE
  • VI Capitolo: IL BENESSERE OLISTICO
  • VII Capitolo: I RIMEDI
CONCLUSIONI
POSTFAZIONE
BIBLIOGRAFIA

APPROFONDIMENTI

Il primo capitolo analizza i bisogni imprescindibili dei bambini, il cui appagamento è indispensabile per un sano sviluppo evolutivo, poiché la mancanza o l’inadeguatezza del nutrimento emotivo e affettivo provoca notevoli danni alla stima di sé, responsabili in età adulta del disagio nella vita relazionale, sociale e professionale.
Il secondo capitolo elenca in maniera dettagliata le ferite omissive e commissive, che vanno dal silenzio manipolatorio alla violenza fisica, psichica, energetica fino all’abuso sessuale, attuato dalla madre, dal padre o da entrambi i genitori, favorendo così la denominazione reale delle esperienze vissute.La molteplicità di esempi, da quelli lievi ai più dannosi, serve a destare i ricordi anche dopo decenni, grazie alle sensazioni  e alle emozioni che il corpo avverte durante la lettura e le reazioni fisiche possono essere di varia natura, compresa l’eccitazione sessuale riferitami da alcune persone, in questi casi il corpo esprime sensazioni di piacere per le sofferenze descritte, probabile segnale di gravi manipolazioni subite.
Il terzo capitolo specifica le varie tipologie di “Genitori Manipolatori”, al fine di smascherare oltre ai “reati” anche gli “autori dei reati”, i quali agiscono indisturbati per anni compiendo ogni sorta di violenza mistificandola con l’etichetta fraudolenta dell’“amore” e del “bene dei figli”.
Il quarto capitolo delle cicatrici funge da “cartina di tornasole”, serve per verificare la realtà qualora il corpo non riconosca le ferite subite perché “anestetizzato” o “ibernato”, a causa di esperienze che lo hanno “congelato” impedendo di percepire le sensazioni. Quando le persone riscontrano delle cicatrici fisiche o psicologiche significa che sono presenti delle ferite, pertanto attraverso di esse si può risalire a ritroso alla verità, partendo dagli effetti delle manipolazioni si arriva alle cause scatenanti, inoltre il riscontro delle cicatrici può avvalorare le percezioni del corpo avvertite leggendo la parte inerente le ferite.
Il quinto capitolo relativo ai linguaggi del disagio permette di decodificare i segnali del corpo, attraverso i quali le persone esprimono le sofferenze interiorizzate. In particolare la sessualità riveste un ruolo importante nello svelare i traumi, l’analisi della comunicazione non verbale, delle fantasie erotiche, delle perversioni e dei disturbi sessuali  consente di tracciare una “mappa sessuale” per individuare le esperienze traumatiche che condizionano la sfera intima nel presente, poiché la sessualità racconta “in maniera tacita” il reale vissuto di ogni individuo e pertanto costituisce un linguaggio, un criterio di diagnosi del disagio personale e relazionale.
Il sesto capitolo riguarda il benessere olistico, attraverso la conoscenza dei valori, degli obiettivi, dei desideri e dei sogni si agevola il processo verso la salute in senso ampio e il Ben-Essere.
Il settimo capitolo è “prontuario dei rimedi”, perché dopo aver scoperto i danni subiti e chi li ha commessi è indispensabile prendere l’esistenza nelle proprie mani, accogliere la realtà per poi lasciarla andare, implementando le risorse individuali per imparare ad amarsi. I rimedi, come d’altronde anche le ferite, le tipologie genitoriali, i linguaggi del disagio e le cicatrici sono descritti in maniera consequenziale per acquisire una struttura interiore logica, integra, solida e armoniosa, per favorire la trasformazione “da mendicanti” a “principi e principesse”, capovolgendo le esperienze di “vittime” in “vite da “vincenti”, attraverso il potere alchemico della consapevolezza che rende liberi e forti.

AUTORE

Dr.ssa Kathya Bonatti- Psicoterapeuta, Sessuologa, Docente di Sessuologia Forense nel Master di II livello in Scienze Forensi all’Università la “Sapienza” di Roma. Lavora a Lugano come Life Coach e cura una rubrica settimanale sulla “Sessualità e il Benessere”. Ha pubblicato “Madri e Padri Manipolatori”, “Partner Manipolatori” e “Le manipolazioni sessuali”.