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La Chiesa “santa, cattolica, apostolica, romana”, a partire da Paolo di Tarso ha inventato se stessa un passo dopo l’altro attraverso geniali trovate, falsi documenti, spudorate menzogne, sfruttando la fragilità e la credulità popolare per puri scopi di potere travestiti da aneliti spirituali.
Forte di una tradizione fondata sull’inganno, l’istituzione pretende di controllare ancora oggi larga parte della popolazione mondiale e di dissanguare l’Italia gravando pesantemente sul bilancio dello Stato.
Questo libro non ha intenzione di demolire la fede, che va vissuta a seconda del livello di coscienza personale, ma di spezzare il perverso binomio che la lega indissolubilmente a una holding criminale.
Punti chiave
  1. La truffa inizia con Paolo di Tarso e continua con i vangeli per inaugurare un piano strategico alternativo all’ormai fallimentare attesa messianica.
  2. La geniale invenzione della risurrezione e del peccato originale, il “caso Barabba” e la spudorata riconversione di leggende proprie di precedenti, ben più antiche tradizioni.
  3. Da Costantino, a Teodosio, a innumerevoli altri personaggi: la fabbrica dei falsi e delle menzogne sui quali la Chiesa campa ancora oggi, con la stessa arroganza dei tempi di Bonifacio VIII.
  4. Dogmi, concili, bolle, encicliche e devozioni costruite a tavolino, tra feticismo e superstizione: i subdoli strumenti del controllo sulle coscienze.
  5. Ma se invece tutta la storia fosse davvero iniziata in una casa di Nazareth, dove una fanciulla, un bel giorno, ricevette la visita di un misterioso Gabriel?
Prefazione di Mauro Biglino 

«La Chiesa non si può mandare avanti con le Avemarie!»
Mons. Paul Marcinkus