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Fin dall’antichità la nascita ha rappresentato motivo di grande interesse sia nell’immaginario collettivo sia in quello individuale: spesso i riti hanno testimoniato concetti che razionalmente non si riuscivano a spiegare. Le recenti indagini conoscitive hanno talvolta eccessivamente enfatizzato il lato biologico dell’evento, il quale assolve un compito fondamentale per l’umanità.

È quindi necessario, secondo l’Autrice, avvalersi di una conoscenza che prenda in stretta considerazione anche l’aspetto mentale. La relazione aggettuale ha difatti inizio fin dalla vita intrauterina e un nuovo approccio clinico che tenga conto dei traguardi della psicoanalisi sulla gravidanza permette senz’altro di aiutare la donna, e di prevenire la patologia mentale.
Lo sviluppo della personalità si fonda sulla matrice madre-figlio, per cui nel primo anno di vita del bambino si parla di dualità, che rappresenta un momento determinante per lo sviluppo e la crescita della persona, momento in cui vanno sostenuti tanto la mamma quanto il bambino.
AUTORE
Roberta Mancinelli, prima di intraprendere l’attività di ricercatrice e docente di Psicologia Sociale presso l’Università degli studi di Perugia, ha svolto la sua attività lavorativa presso vari centri consultoriali come operatore sanitario ostetrica, effettuando corsi per le gestanti di preparazione al parto e alla nascita. Ha pubblicato diversi articoli in riviste specializzate.