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I temi centrali di questo libro sono l’etica universale, l’animalismo, il vegetarismo, la pace, la non violenza, senza limitarsi all’analisi dei fatti, ma indicando la strada per il superamento dei problemi fondamentali che precludono la realizzazione di una società più giusta e solidale, consapevole delle proprie potenzialità e artefice del suo stesso destino.
Nel presente volume la raccolta dei principali temi trattati dall’autore negli ultimi anni, riguardanti gli aspetti fondamentali della filosofia universalista, considerata come l’unico futuro possibile dell’umanità protesa verso il raggiungimento di una nuova civiltà mediante il rinnovamento della propria coscienza.
La strada da percorrere è quella del superamento della visione antropocentrica, l’ampliamento dei codici del diritto alla liberà e alla vita dall’uomo agli animali senzienti, la valorizzazione delle diversità, il senso critico costruttivo, la cultura delle cause.
La conoscenza dei meccanismi che governano la biochimica, l’importanza del giusto stile di vita e la corretta alimentazione, intesa come strumento per il raggiungimento dell’equilibrio tra corpo, mente, coscienza e spirito, che consentirà all’individuo la realizzazione di se stesso e di un mondo finalmente libero dall’ingiustizia, dalla violenza, dall’ignoranza e dal dolore.

APPROFONDIMENTI

Dall'introduzione:
Essere vegetariani non significa solo seguire una dieta alimentare conforme alle nostre esigenze biologiche di esseri pacifici e fruttariani, ma abbracciare l'unica filosofia di vita che consente la realizzazione di se stessi e di un mondo migliore.
Il termine Vegetarismo fu coniato nel 1847 in Inghilterra dalla Vegetarian Society, adottato poi nel 1857 in Germania e in Francia nel 1875. Dal 1889 si parla di Vegetarismo. Mentre il “Fruttarismo” nasce in Francia nel 1920, successivamente si diffonde in Germania, Inghilterra, Italia. Dal 1944 si parla di Veganismo. La parola “Vegan”, una contrazione di “Veg(etari)an(o)”, fu coniata da Donald Watson che, insieme a un gruppo di Vegan inglesi, fondò la Vegan Society a Londra nel novembre del 1944. Il termine sta per indicare coloro che cercano di escludere tutte le forme di sfruttamento e crudeltà sugli animali. Nel 1908 fu fondata l'lnternational Vegetarian Union con lo scopo di riunire le associazioni vegetariane di tutto il mondo.
Il Vegetarismo si diffonde in Italia principalmente a opera di Aldo Capitini (1889-1968), il Gandhi italiano, apostolo della nonviolenza, che nel 1952 fonda a Perugia la Società Vegetariana, e nel 1961 organizza la prima marcia della pace Perugia-Assisi, nel 1963 fonda il Movimento Nonviolento per la Pace, poi costituisce Centri di Orientamento Sociale e Religioso, lavora per l’obiezione di coscienza, per la riforma religiosa, per l’educazione popolare, per lo sviluppo della scuola pubblica.
Il Vegetarismo, come filosofia di vita, trova le sue origini nel pensiero dei grandi iniziati, nei mistici, filosofi, santi, uomini di cultura e di scienza di ogni tempo e paese, in un forte richiamo al senso della giustizia e della compassione universale estesi dall’uomo a ogni essere vivente.
Nella sua pratica attuazione il Vegetarismo vuole dare all’individuo gli strumenti per essere artefice del proprio destino attraverso la consapevolezza delle proprie capacità di recuperare e conservare la propria salute fisica, di favorire il proprio equilibrio mentale e sviluppare la propria sfera spirituale attraverso stili di vita e abitudini alimentari conformi alla nostra natura. Infatti da ciò che mangiamo, dalla qualità dei nostri pensieri e dal nostro stato emotivo dipendono il nostro benessere e la nostra felicità. Solo quando le quattro componenti fondamentali dell’individuo, corpo, mente, coscienza e spirito, sono in sintonia tra loro si ha il perfetto benessere.
Il Vegetarismo supera la concezione meccanicistica, settoriale e sintomatologica della medicina convenzionale per intervenire sulle cause che determinano la malattia, secondo approcci terapeutici alternativi, naturali, di tipo distico, ambientali e comportamentali. Il superamento di ciò che genera disarmonia nel nostro essere, oltre a prevenire la malattia e ripristinare l’equilibrio energetico dell’individuo rafforzando le sue difese immunitarie, consente di sviluppare una coscienza giusta e compassionevole, una personalità serena, forte e positiva nei confronti della vita rendendo l’individuo parte attiva della sua stessa guarigione...

AUTORE

Franco Libero Manco nasce nella provincia di Lecce. Nel 1975 si laurea in architettura presso l’università di Roma. Nel 1975 diventa vegetariano e nel 1990 vegano per motivi etici. Nel 1993 diventa Dirigente Tecnico nella Pubblica Amministrazione. Ricercatore spirituale e studioso di antropologia morale, fonda il Movimento Cristiano Ecologico trasformatosi poi nel Movimento dell’Amore Universale. Da molti anni tiene conferenze nella sede dell'Associazione Vegetariana Animalista, della quale è presidente, ed in varie città d’Italia. Ha stampato e pubblicato vari testi a carattere etico, spirituale, filosofico, poetico, antropologico. Giornali e riviste nel corso degli anni hanno pubblicato migliaia di suoi articoli.