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Nel corso del suo lungo apprendistato sotto la guida del potente indio yaqui don Juan, Carlos Castaneda si è addentrato sempre più a fondo nei misteri dell’antica arte sciamanica, ed è finalmente pronto a raggiungere il “potere che governa il destino di ogni vivente”: il dono dell’aquila.
Attraverso le esperienze vissute in questa nuova tappa del suo apprendimento, Castaneda sperimenta un incredibile viaggio di conoscenza interiore e, descrivendo la progressiva scoperta di nuovi stati di coscienza, ci dischiude il fascino di quella libertà che, priva di ogni tipo di condizionamento, permette di diventare nagual, energia cosmica pura.
"In questi anni mi sono molto allontanato dalle mie radici di uomo comune occidentale, e devo prima di tutto ripetere che questo non è un racconto di fantasia. Quello che sto per descrivere è un mondo estraneo al nostro, che sembra quindi irreale."

AUTORE

Carlos Castaneda (1925-1998), scrittore e antropologo peruviano, ha studiato a lungo anche etnologia e parapsicologia. Il primo incontro con Don Juan Matus, uno sciamano yaqui, risale al 1960. Il suo apprendistato al peyotl (Mescalito) e alla datura vengono minuziosamente descritti nel resoconto del periodo trascorso insieme a Don Juan (dal '61 al '65), in "A scuola dallo stregone" 1968.