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Istruzioni per l'acquisto

Cì sono libri che hanno il potere di trasformare l'esistenza. Libri capaci di spalancare le finestre dell'anima. Libri come questo.
Autobiografia di uno yogi di Paramhansa Yogananda, annoverata fra le cento opere di contenuto spirituale più importanti del ventesimo secolo, trasmette ai suoi lettori le potenti vibrazioni di un Maestro illuminato che ha trasformato e ispirato milioni di persone con la propria vita. È un'avventura spirituale appassionante, fra storie autentiche di miracoli, grandi yogi e santi, alla scoperta dei segreti dell'antica scienza del Krìya Yoga e delle verità più profonde della nostra anima.
Yogananda lavorò alla sua opera per venticinque anni, affinché ogni parola riflettesse fedelmente il suo spirito e la sua coscienza. Questa edizione è un ritorno alla purezza e alle vibrazioni della versione originale: rigorosamente fedele in ogni dettaglio, dalla traduzione alla grafica, ecco finalmente in italiano l’edizione del 1946, priva dei cambiamenti editoriali presenti nelle pubblicazioni successive alla morte del grande Maestro. Una vera e propria rinascita per un capolavoro immortale!
L'audiolibro contenuto nel volume è una splendida occasione per scoprire (o riscoprire!) i brani più preziosi di Autobiografìa di uno yogi, nell’edizione originale del 1946. Il CD Mp3 contiene oltre cinque ore di ispirazione e comprende alcuni dei capitoli più famosi letti dal noto attore Enzo Decaro, in un’interpretazione calda e coinvolgente, con ispiranti musiche di sottofondo. 

Per la prima volta, in quest’opera, un autentico yogi indù scrive la storia della propria vita rivolgendosi a un pubblico occidentale. Raccontando con vividi dettagli i numerosi anni di formazione spirituale con un maestro simile al Cristo – Sri Yukteswar di Serampore, nel Bengala – Yogananda rivela aspetti inediti di un periodo affascinante e poco noto dell’India moderna. Con chiarezza scientifica vengono spiegate le leggi sottili, ma ben definite, per mezzo delle quali gli yogi compiono miracoli e raggiungono la completa padronanza di sé.
Nell'opera si trovano pittoresche descrizioni delle visite compiute dall'autore al Mahatma Gandhi, a Sir Jagadis Chandra Bose e a Rabindranath Tagore. La parte riguardante le esperienze di Yogananda in Occidente comprende un capitolo dedicato al suo grande amico, Luther Burbank, e un resoconto del pellegrinaggio compiuto in Baviera, nel 1935, per incontrare Therese Neumann, la straordinaria mistica cattolica con le stimmate.
Dopo aver fondato una scuola superiore basata sull'insegnamento dello yoga a Ranchi, in India, Yogananda è giunto in America nel 1920 come delegato indiano al Congresso internazionale dei liberali religiosi. Ha tenuto innumerevoli conferenze negli Stati Uniti e all'estero ed è il fondatore dello Yoga Institute di Encinitas, in California.
Yogananda si è laureato all'Università di Calcutta; egli scrive non solo con toccante sincerità, ma anche con efficace umorismo.

Commenti su Autobiografia di uno yogi: 
«Questo rinnovato contatto con la sfera dello yoga, con il suo dominio mentale sulla realtà materiale e la sua disciplina spirituale, è stato molto istruttivo per me e vi sono grato per avermi offerto la possibilità di conoscere questo mondo affascinante». 
THOMAS MANN, Premio Nobel per la letteratura
«In quanto racconto da parte di un testimone oculare delle vite e dei poteri straordinari dei moderni santi indù, questo libro riveste un’importanza al tempo stesso attuale ed eterna. L'eccezionale documento autobiografico di Yogananda è certamente, tra le opere finora pubblicate in Occidente, una di quelle maggiormente in grado di rivelare la profondità della mente e del cuore indù e la ricchezza spirituale dell'India». 
W.Y. EVANS-WENTZ, studioso e scrittore
«Storie sorprendenti, ma vere, di santi e maestri dell'India, arricchite da nozioni metafisiche dal valore inestimabile – più che mai necessarie per bilanciare l’efficienza materiale dell'Occidente con quella spirituale dell'Oriente – ci giungono dalla vigorosa penna di Paramhansa Yogananda, del quale mio marito e io, da vent'anni, abbiamo il piacere di studiare gli insegnamenti». 
AMELITA GALLI-CURCI, celebre soprano
«L'Autobiografia di Yogananda colma una grave lacuna nella letteratura sullo yoga disponibile in Occidente. Ecco finalmente un resoconto autentico, da parte di un vero yogi, dei cosiddetti poteri sovrannaturali (in realtà del tutto naturali) acquisiti dai suoi fratelli yogi, con un quadro completo del loro contesto spirituale. Questo libro supera di gran lunga ogni altra descrizione simile mai tentata da scrittori e giornalisti occidentali». 
JEAN HERBERT, scrittore e curatore editoriale francese:
«Ho appena posato, dopo ore di incomparabile diletto, l'Autobiografia di uno yogi. Ecco una mente straordinaria che, con la sua vivida e ispirante autobiografia, si pone al servizio di due continenti».
RUTH ST. DENIS, famosa ballerina e viaggiatrice in India

ALLEGATI

Capitolo 1 del libro "Autobiografia di uno Yogi"
(tasto destro salva con nome)        

INDICE

Prefazione di W.Y. Evans-Wentz
  1. I miei genitori e la mia infanzia 
  2. La morte di mia madre e il mistico amuleto
  3. Il santo con due corpi (Swami Pranabananda)
  4. La mia fuga interrotta verso l’Himalaya
  5. Il “Santo dei profumi” mostra i suoi prodigi
  6. Lo Swami delle tigri
  7. Il santo che levitava (Nagendra Nath Bhaduri)
  8. Il grande scienziato indiano J.C. Bose 
  9. Il devoto estatico e il suo idillio cosmico (il Maestro Mahasaya)
  10. Incontro il mio Maestro, Sri Yukteswar 
  11. Due ragazzi senza un soldo a Brindaban 
  12. Gli anni trascorsi nell'ashram del mio Maestro
  13. Il santo che non dormiva mai (Ram Gopal Muzumdar)
  14. Un'esperienza di coscienza cosmica 
  15. Il furto del cavolfiore 
  16. Sconfiggere gli astri 
  17. Sasi e i tre zaffiri 
  18. Un maomettano che operava prodigi (Afzal Khan) 
  19. Il mio Maestro, pur essendo a Calcutta, appare a Serampore 
  20. Non visitiamo il Kashmir 
  21. Visitiamo il Kashmir 
  22. Il cuore di un’immagine di pietra 
  23. Mi laureo
  24. Divento monaco dell'Ordine degli swami
  25. Mio fratello Ananta e mia sorella Nalini
  26. La scienza del Kriya Yoga 
  27. Fondo una scuola ispirata allo yoga a Ranchi
  28. Kashi, rinato e ritrovato
  29. Rabindranath Tagore e io confrontiamo le nostre scuole 
  30. La legge dei miracoli 
  31. A colloquio con la Madre santa (Kashi Moni Lahiri) 
  32. Rama viene risuscitato dalla morte
  33. Babaji, lo yogi cristico dell'India moderna 
  34. Un palazzo si materializza sull'Himalaya
  35. La vita cristica di Lahiri Mahasaya 
  36. L'interesse di Babaji per l’Occidente
  37. Vado in America
  38. Luther Burbank: un santo fra le rose 
  39. Therese Neumann: la cattolica con le stigmate
  40. Ritorno in India 
  41. Un idillio nel Sud dell'India
  42. Gli ultimi giorni con il mio Guru 
  43. La resurrezione di Sri Yukteswar 
  44. Con il Mahatma Gandhi a Wardha
  45. La “Madre permeata di gioia” del Bengala (Ananda Moyi Ma)
  46. La yogini che non mangia mai (Giri Bala) 
  47. Ritorno in Occidente 
  48. A Encinitas, in California 
Indice analitico 

APPROFONDIMENTI

PREFAZIONE
di W.Y. EVANS-WENTZ, M.A., D.Litt., D.Sc. Jesus College, Oxford;
Autore di: Il libro tibetano dei morti, Milarepa, il grande yogi tibetano, Lo yoga tibetano e le dottrine segrete, ecc.
"IL VALORE dell’Autobiografia di Yogananda è ulteriormente accresciuto dal fatto che questa è una delle poche opere in inglese sui saggi dell'India scritta non da un giornalista o da uno straniero, ma da una persona appartenente allo stesso popolo e con la stessa formazione; in breve, un libro sugli yogi scritto da uno yogi. In quanto racconto da parte di un testimone oculare delle vite e dei poteri straordinari dei moderni santi indù, questo libro riveste un'importanza al tempo stesso attuale ed eterna. Al suo illustre autore, che ho avuto il piacere di incontrare sia in India che in America, giungano da ogni lettore l'apprezzamento e la gratitudine che gli sono dovuti. L'eccezionale documento autobiografico di Yogananda è certamente, tra le opere finora pubblicate in Occidente, una di quelle che più sanno rivelare la profondità della mente e del cuore indù e la ricchezza spirituale dell’India.
Ho avuto il privilegio di conoscere uno dei saggi la cui vita è narrata in queste pagine: Sri Yukteswar Giri. Un'immagine del venerabile santo è apparsa sul frontespizio del mio libro Lo yoga tibetano e le dottrine segrete. Incontrai Sri Yukteswar a Puri, in Orissa, nella Baia del Bengala. Egli era allora a capo di un tranquillo ashrama in riva al mare e si occupava principalmente della formazione spirituale di un gruppo di giovani discepoli. Sri Yukteswar manifestò un vivo interesse per il benessere della popolazione degli Stati Uniti e di tutte le Americhe, come pure dell'Inghilterra, e mi interrogò sulle lontane attività, in particolare quelle in California, del suo principale discepolo, Paramhansa Yogananda, che egli amava teneramente e che nel 1920 aveva inviato come suo emissario in Occidente.
Sri Yukteswar era gentile nei modi e nella voce, di aspetto piacevole e degno della venerazione che i suoi seguaci spontaneamente gli tributavano. Tutti coloro che lo conoscevano, che appartenessero o meno alla sua comunità, nutrivano nei suoi confronti la massima stima. Ricordo vividamente la sua figura alta, dritta e ascetica, abbigliata nella veste color zafferano di chi ha rinunciato alle mete terrene, in piedi all'ingresso dell'eremitaggio per darmi il benvenuto. Aveva i capelli lunghi e un po' ricciuti, e portava la barba. Era di corporatura robusta e muscolosa, ma snello e ben proporzionato; il suo passo era energico. Aveva scelto come dimora terrena la sacra città di Puri, dove moltitudini di devoti indù, provenienti da ogni provincia dell'India, si recano ogni giorno in pellegrinaggio al famoso tempio di Jagannath, “Signore del Mondo”. Fu a Puri che, nel 1936, Sri Yukteswar chiuse i suoi occhi mortali sulle scene di questo stato d'esistenza transitorio e lasciò questo mondo consapevole di aver portato trionfalmente a compimento la propria incarnazione.
Sono lieto di poter rendere testimonianza del carattere eccelso e della santità di Sri Yukteswar. Pago di rimanere lontano dalle moltitudini, egli si dedicò senza riserve e in tranquillità a quella vita ideale che Paramhansa Yogananda, suo discepolo, ha ora descritto per i secoli a venire. "
W.Y. EVANS-WENTZ