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vangeli gnostici
Nel dicembre 1945, a Nag Hammadi, nell’Alto Egitto, un contadino arabo trovò seppellita nella sabbia una giara di terracotta contenente tredici codici di papiro rilegati in cuoio.
Erano i testi sacri di quell’ala gnostica del cristianesimo primitivo che, fiorita impetuosamente tra il I e il IV secolo d.C. dall’Iraq all’Egitto, da Roma a Lione (assimilando idee perfino dalla lontana India, da correnti magico-astrologiche dell’Oriente, dalla qabbalah, oltre che dalle filosofie ellenistiche e in particolare neoplatoniche), era stata soffocata dall’ortodossia organizzata e cancellata, per secoli, dalla memoria umana.
Un paziente lavoro di decifrazione ha lentamente rivelato l’importanza di questi scritti. Da essi appare, fra l’altro, che già nei primi secoli si sentiva la necessità di affrontare problemi quali: la resurrezione di Gesù è un fatto storico o simbolico? Qual è la vera Chiesa, quella “celeste” o quella “terrestre”? Dio è solo Padre o anche Madre?
I vangeli gnostici espone un capitolo nascosto della storia della Chiesa, offrendo per la prima volta una visione d’insieme di quella “altra faccia” del messaggio cristiano, rimasta per secoli sepolta in una giara e tornata oggi più che mai di scottante attualità.

AUTORE

Elaine Pagels – Docente alla Princeton University e uno dei massimi storici viventi del cri­stianesimo delle origini, è autrice di numerosi studi che le sono valsi prestigiosi riconosci­menti (tra cui il National Book Award e il Na­tional Book Critics Circle Award) e sono stati tradotti in molte lingue.