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Altre informazioni

Lo scopo di questo saggio è quello di offrire una rassegna dei casi di False Flag più celebri e storicamente accertati e di quelli che sollevano plausibili dubbi sulle reali dinamiche degli eventi, senza avere la velleità di mettere la parola fine a ricerche che, si spera, continuino, per accertare, un giorno, la verità.
L’Occidente è precipitato in una nuova epoca di terrore.
La strage di Charlie Hebdo e gli attacchi di Parigi hanno sprofondato l’Europa nella morsa della paura, spingendo le nazioni ad adottare misure estreme com’era successo agli USA all’indomani dell’11 Settembre. Gli attentati lasciano però una scia di anomalie e dubbi, di coincidenze inspiegabili e quanto meno ambigue, che riecheggiano drammaticamente la strategia del False Flag.
Cosa sono i False Flag? Per ottenere il consenso dell’opinione pubblica e l’accettazione di gravi sacrifici, l’unico modo è che si palesi una «minaccia estrema e globale». I False Flag sono operazioni belliche “sintetiche” ideate per fare credere che l’attacco sia stato effettuato da gruppi diversi rispetto ai reali esecutori, al fine di addossare loro la responsabilità di quanto accaduto, legittimando così eventuali rappresaglie.
La storia come strumento di manipolazione. Le menzogne diventano così “storia” per giustificare spirali di violenza e nascondere gli interessi delle oligarchie. I mass media entrano in scena a questo punto per veicolare la propaganda bellica e per promuovere come giuste le rivendicazioni del potere.

ALLEGATI







INDICE

PREFAZIONE di Pino Cabras
ANTEFATTO
INTRODUZIONE
Opportunità
  • Capitolo 1- FALSARE LA STORIA DALL’USS MAINE A PEARL HARBOR
    USS MAINE - L’indagine dell’ammiraglio Rickover scagiona gli Spagnoli - L’incidente di Mukden - Un casus belli per Wilson - La nave da crociera Lusitania - L’incendio del Reichstag - Serve un capro espiatorio - Lo zimbello di turno: van der Lubbe - Il dossier Knospe -
    Pearl Harbor - Il giorno dell’inganno
  • Capitolo 2 - FALSI ATTENTATI IN PIENA GUERRA FREDDA: DALL’EGITTO A CUBA, DA JFK A MORO
    False flag in Medio Oriente - Il disastro di Baghdad - L’Unità 131 - Cuba: il Progetto Mangusta - L’Operazione Northwoods - L’incidente del golfo del Tonchino - Il caso JFK - La controinchiesta della famiglia Kennedy -
    Le confessioni di John Hunt - Il caso Moro
  • Capitolo 3 - GLI ANNI DI PIOMBO TRA SERVIZI DEVIATI, GLADIO E DEPISTAGGI
    Enrico Mattei e le “Sette sorelle” - Piazza Fontana - Piazza della Loggia - Gladio - Strategia della tensione - P2
  • Capitolo 4 - COLPI DI STATO ETERODIRETTI. LA CIA IN AMERICA LATINA
    Le Confessioni di John Perkins - Un sicario dell’economia - Salvador Allende va eliminato - Due binari per eliminare Allende - Il golpe cileno - Gli archivi del terrore - Gli anni Ottanta - L’invasione di Panama - Saddam non si fa abbindolare da Washington - Le accuse di Chavez
INTERMEZZO
  • Capitolo 5 - LA GUERRA DI QUARTA GENERAZIONE: DALLA SERBIA ALL’UCRAINA
    Un passo indietro: massoneria e Rivoluzione francese - La Rivoluzione bolscevica - La longa manus di... George Soros - Il conflitto russo-ucraino - Il mistero del volo MH17 - Il Nuovo Medio Oriente - Otpor! - False flag Srebrenica - Caos pianificato - La guerra di “quarta generazione” in Kosovo - Il Club Bilderberg dietro la guerra? - La misteriosa morte di Milošević - Operazione Horseshoe
  • Capitolo 6 - LA LIBIA NEL CA OS. GHEDDAFI E IL “TRATTAMENTO MILOŠEVIĆ”
    Le relazioni con l’Italia - Gheddafi finanzia Sarkozy - Le risorse del suolo libico e il Dinaro oro - La rovina del dollaro e dell’euro - Verso uno Stato africano unico - Le origini ebraiche di Gheddafi - Gli USA finanziano l’immigrazione?
  • Capitolo 7- INGANNARE IL MONDO. DALL’UNDICI SETTEMBRE A OGGI
    Una nuova Pearl Harbor - La dottrina della guerra “preventiva” - Un evidente conflitto di interessi: Philip Zelikow - Ancora Brzezinski - Cui prodest? - Storia del WTC 7, l’edificio che non poteva crollare - L’ipotesi della termite - L’attacco al Pentagono - Una false flag? - Per il ministro Meacher la guerra al terrorismo è una “fandonia” - Gli interessi della Casa Bianca - L’errore di Saddam - La trappola afghana - Gas, petrolio e oppio
  • Capitolo 8 - DIVIDERE PER UNIRE. IL MODELLO DEL NEMICO NUMERO UNO, DA EMMANUEL GOLDSTEIN A PUTIN
    Il paradigma del controllo - L’alienazione dello spettacolo - Il potere dell’immaginazione - Le verità sulla fine di bin Laden - L’effetto politico - L’uomo che morì nove volte - Per i servizi segreti francesi al-Qaeda non esiste - Pubblicato un dossier francese dei segreti classificati - La malattia di Osama - Terrorismo in franchising - ISIS, una creazione della CIA? - Vladimir Putin
  • Capitolo 9 - SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO. QUANDO È DIFFICILE DISTINGUERE TRA REALTÀ E FINZIONE
    «Charlie Hebdo» - La presenza del Mossad - Lo schema dei wargames - Due morti misteriose - Le anomalie della strage - I fratelli Kouachi - L’ipotesi di false flag - La provenienza delle armi - L’attentato sul treno Amsterdam-Parigi - Gli attacchi di Parigi - Un messaggio per Francia e Germania?
CONCLUSIONI

APPROFONDIMENTI

Falsare la storia dall'USS Maine a Pearl Harbor:
"Kevin, il novantanove per cento di quello che fai nella serie succede davvero. L'uno per cento è sbagliato, perché non potresti mai far passare una legge sull'istruzione così velocemente». In un'intervista alla rivista «Gotham» l'attore Kevin Spacey - produttore e protagonista, nel ruolo di Frank Underwood, della serie TV House of Cards - ha raccontato che nell'aprile del 2015 l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton - suo caro amico e fan della serie - gli avrebbe rivelato tra il serio e il faceto che il telefilm riflette al 99% gli intrighi che si consumano per davvero tra le mura della Casa Bianca."
Enrica Perucchietti
Continua a leggere l'estratto del libro "False Flag - Sotto Falsa Bandiera".