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La composizione di ogni traccia segue la seconda legge biologica messa in luce dal Dott. Ryke Geerd Hamer, fondatore della Nuova Medicina Germanica®. PHI è un album di musica a 432 Hz adatta al rilassamento e al benessere psico-fisico.
L'idea
L'idea che contraddistingue l'album Phi è quella di scrivere una musica che segua, nell'arrangiamento e nella melodia, la seconda legge biologica o della bifasicità. Questa legge, la seconda delle cinque leggi biologiche della Nuova Medicina Germanica®, regola ogni processo vivente e quindi anche la composizione musicale. Ogni trauma o shock biologico attiva un programma speciale (interpretato come malattia) le cui fasi si distinguono in conflitto attivo e soluzione del conflitto (intervallato da una fase detta crisi epilettoide). La musicista Giovanna Conti ha recentemente scoperto come il compositore, sia esso Bach o Beethoven, abbia espresso con la musica, anziché con le parole, il suo avvenimento conflittuale biologico, rigorosamente regolato dalle 5 leggi biologiche (Per una musica Biologicamente Sensata nell'Ottica della Nuova Medicina Germanica, Amici di Dirk®, Ediciones da la Nueva Medicina S.L.).
Il titolo
Il titolo dell'album si riferisce al numero aureo (1.618...) o 'divina proportione' in quanto la composizione musicale di ogni brano è caratterizzata proprio da questo numero. Ma Phi è anche molto più di questo; 1.618 è il valore di una proporzione presente in ogni angolo della creazione, dagli orbitali dell'atomo alle orbite dei pianeti, dalla frequenza del battito cardiaco alle proporzioni del DNA, del corpo umano, degli animali e delle piante; Phi è presente nella forma dell'orecchio così come in quella delle galassie... PHI è sinonimo di ARMONIA!
Le frequenze
"..tutto è suono, null'altro che suono. Sono suoni gli astri, i loro pianeti e il loro contenuto. Gli elementi appartengono al suono come pure ciò che formano, dai corpi più semplici a quelli più complessi: il mondo vegetale e il regno animale. L'essere umano è suono, anche se non lo sa o lo ha dimenticato" (Dott. Alfred Tomatis). Se dunque tutto nell'universo è suono in armonia [Warren J. Hamerman. The Musicality Of Living Processes. 21 st Century, March-April 1989, pp 33-42], quale sarà la nota, il LA a cui fa riferimento la Sinfonia dell'Universo? Perché l'uomo dovrebbe suonare e cantare accordandosi con un LA di frequenza arbitraria?
La domanda è antica, trascurata per secoli e ora ritornata alla luce. Studi di laboratorio dimostrano infatti che le onde sonore hanno la capacità di modificare pressione sanguigna, respirazione, battito cardiaco, resistenza elettrica della pelle, sudorazione, risposta neuroendocrina, concentrazione e onde cerebrali.
PHI è suonato con strumenti accordati con un LA centrale di 432 Hz (DO = 256 Hz), frequenza che trova le sue prime giustificazioni sul corretto cambio di registro della voce umana e sulla dinamica del sistema planetario.Tale frequenza (La = 432 Hz o Do =256 Hz), denominata anche come diapason scientifico sembra aver trovato oggi notevoli riscontri in molti campi della conoscenza umana.

AUTORE

Paolo Ferro è musicista dall'età di 11 anni e compositore. Ha studiato improvvisazione e armonia dal musicista Domenico Calabrò. E' ricercatore presso l'Università di Padova, sede di Vicenza.