loading
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
integratore-alimentare-sedalfam
Lo trovi sul Giardino dei Libri

L’aderenza ad un regime alimentare equilibrato è fondamentale per la prevenzione di molte malattie, soprattutto vascolari e metaboliche. Per raggiungere il peso corporeo ottimale oltre che dedicare più tempo all’attività fisica e al movimento è indispensabile avere un’alimentazione appropriata

Sedalfam è un integratore alimentare che, grazie alla presenza dell’estratto di Gymnema, può risultare utile per controllare naturalmente e in maniera dolce il senso della fame, permettendo di aderire con minore sforzo ai regimi dietetici più restrittivi.
Sedalfam contiene inoltre estratti idroalcoolici di eleuterococco e fieno greco in associazione a pepe nero, che agiscono sinergicamente per esplicare al meglio le loro proprietà; il cromo ne completa l’azione contribuendo a mantenere nella norma i livelli di glicemia, un fattore molto importante nell’ambito di una dieta equilibrata volta alla riduzione del peso corporeo.
La presenza di tè verde, dalle note proprietà antiossidanti e depurative, completa il profilo del prodotto favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso.
L’originalità e la completezza della formula e la sapiente combinazione di ridotte quantità di ingredienti altamente funzionali consentono l’uso di Sedalfam a tutte le età anche per lunghi periodi senza la comparsa di effetti collaterali, con benefici costanti e ripetibili nel tempo.
Sedalfam è il risultato della lavorazione esclusiva di sostanze vegetali ed oligoelementi dalle note proprietà benefiche, è frutto di anni di studio e sperimentazione portati avanti sulla base delle conoscenze del suo ideatore in campo medico e salutistico, e di una tecnica di produzione ottimizzata e consolidata nel tempo, ispirata alle metodiche omeopatiche per i suoi aspetti “energetici” ma adattata ad un contesto più prettamente funzionale.
Viene proposto quale aiuto per attenuare il senso della fame e per mantenere livelli ottimali di glicemia, effetti benefici che possono risultare utili, ad esempio, nel contesto di regimi dietetici controllati volti alla riduzione del peso corporeo o al mantenimento del peso ideale.
Indicazioni per l’uso: versare 30-40 gocce di soluzione direttamente in bocca, aspettando alcuni secondi prima di deglutire.
•Prima settimana: 30/40 gocce per 3 volte al giorno
•Dalla seconda settimana in avanti: 30/40 gocce per 2 volte al giorno
Agitare bene per qualche istante prima dell’uso.
Ingredienti: Estratti idroalcolici di gymnema (Gymnema sylvestre R. Br., foglie), Tè verde (Camellia sinensis (L) Kuntze, foglie), Pepe nero (Piper nlgrum L frutti), Fieno greco (Trigonella foenum-graecum L., semi), Aleuterococco (Eleutherococcus senticosus Maxim. radice), Alcool etilico, Sale integrale dell’Himalaya, Cromo picolinato
•Eleuterococco: L’eleuterococco, noto anche come ginseng siberiano per la sua provenienza geografica, è conosciuto per la sua azione tonica e rivitalizzante, con un profilo di attività testosterone-simile, ed è da sempre utilizzato per aumentare la forza fisica e la resistenza allo sforzo. Con un dosaggio intorno ai 1000 mg al dì si dimostra utile anche per stimolare l’appetito, ma curiosamente quantità molto inferiori (il dosaggio di 90 gocce giornaliere di Sedalfam ne apporta 1,5 mg) tendono a inibire la fame piuttosto che aumentarla, con un cambiamento di polarità d’azione che si può osservare, a volte, per gli estratti vegetali.
•Fieno Greco: Lo stesso infatti accade per il Fieno greco, che tradizionalmente è utilizzato come ricostituente. Somministrato a dosaggi pari a 1000 mg al giorno manifesta un effetto di stimolo sul senso della fame esprimendo un’azione specifica a livello dei nuclei ipotalamici, mentre con l’assunzione di 1,5 mg al dì (pari a 90 gocce di Sedalfam) si ottiene un’azione di riduzione dell’appetito. Per il fieno greco si osserva inoltre un’azione normoglicemizzante dovuta ad un’influenza diretta sulla produzione d’insulina, effetto che viene potenziato con l’aggiunta di cromo in forma biodisponibile (cromo picolinato) coinvolto nei meccanismi cellulari dell’utilizzazione del glucosio in risposta all’insulina. Con questi meccanismi la pianta contribuisce a mantenere i livelli glicemici nella norma.
•Gymnema Sylvestre: La Gymnema sylvestre è una pianta originaria dell’India utilizzata tradizionalmente da secoli come normoglicemizzante e recentemente oggetto di numerosi studi. Le sue foglie contengono molecole chimicamente simili al glucosio. I principi attivi della pianta, giunti nell’intestino, andrebbero ad occupare i recettori dello zucchero impedendone l’assorbimento per inibizione competitiva in quanto possiedono dimensioni molecolari più elevate, riducendo quindi il fisiologico innalzamento della glicemia che si osserva dopo l’assunzione di alimenti contenenti zuccheri. Estratti di Gymnema sylvestre sembrano inoltre essere in grado di svolgere un’azione protettiva verso le cellule-beta del pancreas che producono insulina. La pianta è impiegata da sempre per attenuare l’appetito a dosaggi che vanno da 800 a 1200 mg al dì. In Sedalfam un’eccessiva concentrazione avrebbe annullato l’effetto di tutti gli altri componenti, portando ad un “miscuglio senza anima”, ma la particolare modalità di estrazione in presenza di sale consente di ottenere già a basse concentrazioni (7,5 mg per 90 gocce) una blanda attenuazione della fame che diventa sinergica all’azione degli altri ingredienti.
•Pepe: Il pepe è un rinomato tonico-stimolante e si caratterizza per la presenza, tra gli altri, del principio attivo piperina, un alcaloide che, oltre ad essere responsabile del suo gusto piccante, a dosaggio ponderale provoca l’irritazione della mucosa gastrica e attiva la salivazione e la produzione di succhi gastrici, da cui ne deriva il suo utilizzo tradizionale come spezia digestiva. In Sedalfam, per massimizzare l’estrazione della piperina che è altamente solubile in alcool, il pepe viene distillato in soluzione alcoolica insieme a piccole quantità di sale integrale dell’Himalaya. Questa particolare modalità estrattiva permette di utilizzare dosi relativamente basse di pepe ottenendo una concentrazione finale di 6 mg per 90 gocce. A queste concentrazioni si verifica un’inversione di polarità dell’azione del pepe il quale va a inibire parzialmente la produzione di succhi gastrici piuttosto che aumentarla e di conseguenza va a diminuire la sensazione di fame dovuta al riflesso gastrico tipico del digiuno, notoriamente connesso con secrezione gastrica e comparsa dell’appetito.
•Sale Rosa dell’Himalaya: Per la produzione di Sedalfam si è scelto di utilizzare non sale comune ma sale rosa dell’Himalaya, l’unico al mondo a contenere tutti gli 84 oligoelementi della tavola periodica. Il sale dell’Himalaya non è puro cloruro di sodio, il cui uso è associato tra le altre cose ad un effetto di ritenzione idrica, ma grazie alla presenza degli altri oligoelementi mostra una proprietà penetrante ed estrattiva sulla pianta e ne porta alla luce essenze ed azioni benefiche altrimenti nascoste nel fitocomplesso.
•Tè Verde: Per concludere, il profilo del prodotto è completato dalla presenza del tè verde, dalle note proprietà antiossidanti e depurative. I suoi effetti termogenici ed eccitanti, dovuti principalmente al contenuto in caffeina, si osservano a dosi nell’ordine di 200/ 300 mg al dì. In sedalfam simili concentrazioni sono state ridotte fino a 4,5 mg nell’intera giornata e in tale misura la caffeina va a svolgere, per un’inversione di polarità, un blando effetto sedativo sull’ansia libera che frequentemente accompagna sempre il senso di fame, soprattutto se inappagato. E’ in tal modo che l’azione del té verde si colloca a fianco degli altri componenti del prodotto.
Tenori medi per 90 gocce:
•Gymnema foglie – 7,5 mg.
•Tè verde foglie – 4,5 mg.
•Eleuterococco radice – 1,5 mg.
•Fieno greco semi – 1,5 mg.
•Pepe nero frutti – 6 mg.
•Cromo – 6 mcg.
•15% RDA
•Alcool 14,2% vol. – Idrati 100 ml.
•Anidri 14,2 ml.
APPROFONDIMENTI
Essere in sovrappeso aumenta in modo significativo ed evidente il rischio di mortalità per una serie di patologie che vanno dal diabete mellito al cancro, dalla patologia cardiovascolare a quella epatica e respiratoria.
E’ oramai consolidata la teoria del “genotipo risparmioso” o “thrifty genotype”. Tale teoria postula che dopo secoli di prolungato deficit alimentare sono sopravvissuti, e diventati prevalenti nella popolazione, coloro che avevano un profilo genetico tale da consentire la massima resa con la poca energia disponibile dei secoli passati, in altre parole quelli che accumulano facilmente.