loading
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 (0 Votes)
mauro-zani  il-piacere-della-doccia1 g
Tutto là era uno, e quell’unità si esprimeva come “ armonia celeste deliziosa”: che era un fluire l’uno nell’altro, entro una comune vita organica e paradisiaca.
Con la condensazione della materia andò perduta quella condizione: si costitui l’organo cerebrale e tramite quest’ultimo la dualità: maschile e femminile. Ma dualità anche in ogni cosa nell’ambito delle idee: bene, male, alto, basso, scuro, chiaro.
Ora,si può dire che nell’attimo in cui una coppia sperimenta simultaneamente il piacere sessuale si ha un esperienza “simulata” di riunificazione in cui i due si riuniscono e divengono “ una sola carne” per il tempo in cui vivono l’esperienza dell’orgasmo.
Praticare un orgasmo contemporaneo è superare momentaneamente la dualità e divenire Uno, come nell’Eden. Nel momento più alto del piacere si ha un unificazione nel centro cardiaco del volere e del pensare. Il pensare umano si incontra nel sentire, con la volontà della natura: questa è la causa occulta dell’origine dell’orgasmo.
Per alcuni fugaci attimi (facendo leva sulla corporeità) viene ripristinata l’antica e originaria condizione quando la volontà della natura (forza dei Dèi lunari) non aveva ancora creato l’organo del pensare e il pensare non era ancora umano, individuale, ma divino. Volontà e pensare coincidevano
all’unisono all’interno della vita universale.
Nell’orgasmo, la coppia viene come riportata indietro al’inizio dell’evoluzione terrestre, nell’Era Iperborea (ricapitolazione dell’antichissima Era solare). Quando l’umano era unito alla Natura del cosmo e ne viveva la compartecipazione armonica e deliziosa.
L’orgasmo è quindi simulazione di reintegrazione nell’uno: ma è bene sapere che questa reintegrazione nell’Uno, è possibile anche senza praticare l’orgasmo. Ed è assolutamente possibile anche realizzarlo da soli. Tramite la meditazione. Ma può anche succedere che sia stati prescelti a farlo in coppia.
Se questi due amanti “prescelti” fossero al contempo “ricercatori” e praticanti della disciplina che mira alla purificazione del pensare, sarebbero in grado di realizzare una creazione di immagini pure di pensiero in grado di provocare una reciproca reintegrazione nel mondo spirituale, così da ritrovarsi unificati nello spirito, senza usare la carne, o meglio senza usare il pensare cerebrale.