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brizzi1
 
Non puoi fare nulla per migliorare un altro, ma puoi fare tutto per
migliorare te stesso. Il mondo sei tu. Il mondo soffre la fame perché
tu vivi nella povertà interiore, perché tu mendichi sempre qualcosa
da qualcuno – oggi è l’amore, domani è il lavoro. Appartieni a una
razza impiegatizia, per te anche la vita di coppia è solo un impiego,
una dipendenza. Il tuo vero “capo” è il mondo stesso che non
manchi di idolatrare tutti i giorni come causa esterna di ogni tuo
male e ogni tuo bene. Come un adoratore pagano, stai dando
potere al tuo idolo e lo sottrai a te stesso.
“Ma la gente sta male e muore. Gli italiani non versano in buone condizioni, la sensazione
generale è che presto l’economia prenderà una piega discendente dalla quale sarà
impossibile si risollevi.”
Ogni morte è un suicidio! Gli uomini non muoiono... si uccidono. La malattia, l’incidente e
persino la vecchiaia... sono tutte forme di suicidio inconsapevole. Il tuo sonno ti uccide, la
tua mancata integrità, i tuoi rancori, le tue paure, le tue ansie... ti uccidono giorno dopo
giorno. Dall’età di tre anni recluso in un’aula scolastica, poi dentro un ufficio per altre
decine di anni... senza mai poter compiere qualcosa di eroico, di elevato, che ti faccia
bramare la Vita, che la renda degna di essere vissuta.
Ma ecco che un giorno giunge finalmente la Grande Liberatrice... inconsciamente la
desideri, la pretendi... perché la Vita per come la conosci oramai ti è insopportabile. Sei
nato immortale. Tuttavia muori perché in fondo non vedi l’ora di farlo! Sentenziò.
Guardati dalla folla. Non ha potere creativo, può solo distruggere ciò che è stato fatto da
qualcun altro, per passare da una schiavitù a quella successiva. Non conduce, segue.
Non ha sogni, non ha volontà, non ha fede... tutto le viene introdotto dall’esterno. Non
agisce, imita. L’Eroe edifica e la folla distrugge... è sempre stato così. La folla attende la
morte per essere liberata dalle sue pene, tu fallo in vita!
Draco Daatson così ci incitava: “Agite. Non trascinatevi dietro a me come pesi morti,
lamentandovi nell’inazione. Io non sono un becchino e non trasporterò cadaveri!”
“Ma cosa posso fare io?”
Parla ad altri di ciò che stai vivendo. Stravolgi le vite di coloro che sono pronti per
rigenerarsi. Dì loro che il mondo non è esterno, insegna che il mondo può solo obbedire a
ciò che siamo interiormente. Se nessuno sa quello che sai il tuo sapere serve a poco. La
mia voce raggiunge i dispersi. Le mie labbra obbediscono al Fuoco. Il nostro è un antico
patto che si rinnova Era dopo Era: tu diventa Mio canale e io ti manderò ascoltatori.
Accetta la Gioia di una marcia infinita. Il futuro dell’umanità è splendente.
Io sono l’invocante e l’evocata. Io sono l’Appello e la
risposta. Sono invincibile poiché combatto solo per
affermare il nuovo. Abbatto il vecchio senza esitare, poiché
urge fare spazio per il futuro che avanza. Insegna il Vangelo
che nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il
vino fa scoppiare gli otri e si perdono sia il vino che gli otri. Il vino nuovo va messo in otri
nuovi.
Incidi la materia utilizzando il Vril. Il vomere migliore è quello che traccia il solco più ampio
e più profondo, affinché non si debba arare passando due volte nello stesso solco. Ti
muoveranno contro delle critiche, ma è normale che la terra opponga resistenza al
passaggio dell’aratro.
Agli uomini piace chiamarsi uomini senza distinzione alcuna, ma in verità ti dico che si
stanno già delineando due specie ben differenti fra loro, le quali progressivamente e
inevitabilmente si allontanano una dall’altra. Si sfiorano camminando per le strade,
lavorano accanto negli uffici... ma appartengono a due Universi incompatibili.
Un’umanità ancora selvaggia, schiava del dualismo, intrappolata in una visione
bidimensionale (senza profondità) della realtà. Un’umanità che può conoscere solo
attraverso il contrasto, la differenza, la lotta, che vive di opposizione sia nella vita privata
che nella scienza o nella politica. Un’umanità che lotta contro le malattie, lotta contro la
povertà, lotta contro l’altra fazione politica...
La nuova specie vede in maniera tridimensionale, ha una profondità, perché possiede un
Cuore che freme e le permette di cogliere la Perfezione oltre ogni dualismo. Non divide
più fra giusto e sbagliato, non sta più pagando per aver osato mangiare il frutto dell’Albero
della Conoscenza del Bene e del Male. Si ciba direttamente all’Albero della Vita. In questo
nuovo mondo un concetto può essere vero e falso allo stesso tempo. Il gatto di
Schrodinger è sia vivo che morto.
Un uomo davvero uomo. Sveglio. Verticale. Non sgomita più con i suoi simili per
sopravvivere... perché non ha più simili. Il suo unico riferimento è in Alto. All’Alto
obbedisce e dall’Alto proviene la sua Forza. Insegna questo se vuoi imparare.
Sii un airone quando devi calcolare il tuo vantaggio, un leone quando attacchi, un lupo
quando predi, una lepre quando fuggi.

Salvatore Brizzi